- Durante l'Era Paleozoica (570-225 milioni di anni), parte della crosta terrestre fu sconvolta da due imponenti movimenti orogenetici, che gli studiosi individuano come caledonico ed ercinico, e che interessarono anche la Sardegna, lasciando tracce ancora oggi evidenti (ad esempio nei graniti sardi, risalenti al periodo Permo-Carbonifero).
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Al Periodo Cambrico (570-500 m.a.) risalgono gli affioramenti (arenarie, calcari e scisti) dell'Iglesiente e del Sulcis, che spesso risultano di notevole imponenza, come per esempio i calcari di Capo Teulada, nei quali sono ben visibili gli strati raddrizzati durante le lunghe e complesse vicende geologiche. I ritrovamenti fossili appartenenti a tale periodo sono costituiti soprattutto da forme di Trilobiti (Artropodi) e Archeociatine.
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